RASSEGNA STAMPA WEB "Rally degli Eroi 2013" | Corriere della Sera | Motori.corriere.it



MILANO - La definizione è sua: zingarata minimalista. C’è dentro tutta l’ironia (e l’autoironia) di un tipo allegro, solido e un po’ randagio che ha fatto dell'inclinazione al viaggio spartano un mestiere. Lui è Roberto Cattone. Da una ventina d’anni organizza esplorazioni africane in fuoristrada. Un po’ perché la congiuntura consiglia di volare bassi, un po’ perché gli è sempre venuto naturale il low profile, oggi Cattone s’è inventato, appunto, la zingarata minimalista. Due eventi che si reggono sull’equilibrio tra la goliardata, quando basta a far respirare la fantasia, e la competizione, che richiede regole e disciplina. Dai grandi fuoristrada si passa così ad auto con due ruote motrici vecchie di almeno 15 anni. Con una ruota dal demolitore, all'incirca.

DODICI ORE DI GARA - Il Rally degli Eroi (da leggere sempre con ironia) si svolge l’11 e il 12 maggio: niente scenari esotici, ci si sfida allo Sport Village nella tenuta del Ciocco, Lucca. Qualsiasi condizione meteo, più sterrato che asfalto. «Ostacoli provocati da intemperie – avverte il regolamento – devono essere superati di pura iniziativa dei partecipanti». Traduzione: affari tuoi. Stesso discorso per il vitto e l’alloggio, ma gentilmente «si può dormire in auto o su brande nella zona box». Dodici ore «di audacia e inferno» su un percorso di 10 chilometri, che le cinquanta squadre già iscritte dovranno ripetere più volte.

SVALVOLATI IN MANOVRA - Peschiamo a caso nell’elenco dei team: I Becchini (su carro funebre resuscitato in versione rally: «Ci sarà da morire dal ridere», promettono), I Flintstones (su Peugeot 205 «del tardo pleistocene»), gli Escort e Papponi (su Ford Escort «bella fuori e crudele dentro»), Quelli dell’Anas (su Fiat Uno, la sigla sta per Associazione Italiana Autisti Svalvolati), i Pandemoni («Ovvero tutti demoni su un diavolo di Panda»), gli Alla carica dei 101 (su Skoda Felicia Wagon: «Non siamo i timidi cagnolini, siamo quelli che vi sbraneranno»), i Guastafiesta (su Ford Fiesta, all’insegna del motto «O la va o la spacca») e via carnevalando. C’è tutto sul sito.


DESTINAZIONE TUNISIA - L’altra zingarata s'intitola pomposamente Compagnia di Spedizione ed è un tantino meno minimalista della prima: è lunga 1.200 chilometri e porta dritti, via nave, in Tunisia. Piste sterrate, pianori sabbiosi, perfino le dune, almeno quelle che con la tecnica giusta (ci saranno gli istruttori a trasmetterla) si possono conoscere senza la pedanteria della trazione integrale. Emozione in dosi massicce e la fatica che bisogna spremere sulle cose vere. Comunque, la «Paris-Dakar de noantri» (lo dice Cattone) va dal 21 al 28 settembre. Auto, anche qui, a due ruote motrici di almeno 15 anni. Il viaggio «alla faccia della crisi e di chi se la fa sotto»: niente hotel, si dorme in tenda o in auto. E si mangia quello che si è portato da casa: «Vedi tu se scatolette o una pasta cucinata». 

SI SEGUE IL ROAD BOOK - Già iscritte una Renault 5, una Citroën AX, una Fiat Tipo eccetera: veicoli che per miracolo hanno rimandato di poco l’appuntamento con la rottamazione. Si viaggia a libera scelta da soli, a gruppetti o con una guida locale. Ulteriore concessione al lusso, perché la sicurezza ha le sue sacrosante ragioni, è il road book da seguire. Accompagnatori dall'Italia, assicurazione infortuni e rimpatrio sanitario garantiti. La classifica risulta dalle prove speciali (facoltative) e dall’abilità del guidatore-Eroe. In premio, buoni benzina e partecipazioni gratuite ad altre zingarate più o meno minimaliste. E se l’auto si rompe? «Grazie al Mutuo Soccorso Eroico qualcuno che ti trainerà lo troverai di certo».

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Roberto Iasoni