RASSEGNA STAMPA WEB "Rally degli Eroi 2013" | Sassiland.it

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Il mezzo, in passato in dote al Comune di Accettura, è stato fra i “protagonisti” del “Rally degli Eroi 2013”. Anziché godersi il pensionamento o passare a miglior vita di Antonio Grasso.
L´ex carro funebre di Accettura (Foto accetturaonline.it)
L´ex carro funebre di Accettura
(foto: accetturaonline.it)
ACCETTURA
Nemmeno un carro funebre può riposare in pace. Anche se dismesse, da tempo, le funzioni di trasbordo cimiteriale. E anziché passare a “miglior vita” o godersi -quantomeno- lo status di pensionamento (dopo circa un ventennio di attività), il mezzo in questione si ritrova col dover fare salti mortali per “sopravvivere”. Strano ma vero. Chi l’avrebbe mai detto (o immaginato) che sarebbe finita così per l’ex carro funebre del Comune di Accettura (acquisito da privati sul finire degli anni Novanta ndr), fra i “protagonisti” di una competizione estrema come il “Rally degli Eroi 2013”, caratterizzata da salite impervie, tratti sterrati e mulattiere (con soli 4 km di fondo stradale asfaltato). Teatro della singolare corsa automobilistica, organizzata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Latitudini, la tenuta dello Sport Village del Ciocco, in provincia di Lucca. 

La partecipazione era riservata solo ad auto immatricolate prima del 1999, a due sole ruote motrici (con almeno una ruota di scorta montata esternamente alla carrozzeria) e ad equipaggi composti da 2 o più piloti in una gara di 12 ore, durante le quali si doveva inanellare il maggior numero di giri alla media di 30 km/h, sulla distanza di 10 km per giro. Una cinquantina i partecipanti. Vecchie e meno vecchie “glorie” della strada, più o meno rielaborate e comunque ancora in grado di dire la loro. Anche se, più che la velocità, a “tirare” la volata doveva essere l’inventiva e la simpatia degli allestimenti. E un ex carro funebre avrebbe, sicuramente, potuto giocarsi le proprie chance. Infatti, l’auto (un Fiat 132 ndr) guidata dalla scuderia Teammettosotto, recante ancora il nome di Accettura, si è posizionata 14esima nella classifica finale. Un ex carro funebre più “resistente” della morte, insomma.