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RASSEGNA STAMPA WEB "Rally degli Eroi 2014" | Lecconotizie.com | «8 lecchesi al Rally degli Eroi con un carro funebre 132 Fiat» | Pubblicato: 1 giugno 2014.

FORNOVO DI TARO – Otto eroici lecchesi hanno partecipato al rally più pazzo d’Italia, il Rally degli Eroi appunto che si tiene ogni anno sul Monte Cappuccio a Fornovo di Taro in provincia di Parma. 

Si tratta di un rally di regolarità dove gli equipaggi, quest’anno ben 49 al via, devono guidare per 12 ore (dalle 6 del mattino alle 18) lungo un percorso sterrato, accidentato e costellato da insidie artificiali e non, ma soprattutto bisogna essere al volante di auto che abbiano almeno 15 anni di età e che non abbiano subito sostanziali modifiche. 
Il Rally degli Eroi, che ha come tema cowboy e indiani sullo sfondo, lo vince chi compie più giri nelle 12 ore di gara per un massimo di 30 (10 km a giro) e in caso di parità la vittoria viene assegnata prima a chi ha superato le diverse sfide che fanno fa cornice all’evento, come il tiro a segno e il ballo country e, in caso ancora di parità, alla squadra che si è iscritta per prima. 

Capitano dell’equipaggio lecchese è stato Alberto Morganti, titolare della ditta Kapriol Morganti, con lui i nipoti Stefano e Alessandro e gli amici Paolo e Luigi Chiappa, Carlo Bisogno, Paolo Bonanomi e Tommaso ‘Tommy’ Rota. 

“Quest’anno è andata male –ci fa sapere Morganti alla sua seconda partecipazione– abbiamo rotto la trasmissione del nostro carro funebre 132 Fiat quasi subito e siamo stati costretti al ritiro. Se lo scorso anno siamo riusciti a ottenere un dignitosissimo 12° posto, quest’anno il nostro mezzo ci ha traditi…”. Ma nonostante la delusione per il risultato, risate e divertimento non sono mancati in quella che a tutti gli effetti è una gara pazzesca. 
“Siamo arrivati sabato –prosegue Morganti– giorno precedente alla gara durante il quale abbiamo effettuato il briefing, ma abbiamo dovuto partecipare anche all’ora di scuola di ballo country a cui è seguito l’esame di ballo. Alle 19 invece siamo partiti per il giro di prova lungo il percorso di gara, quest’anno reso così insidioso e difficile a tal punto che ci abbiamo impiegato 3 ore per completarlo. Persino l’organizzazione si è dovuta ricredere decidendo di effettuare qualche variazione per renderlo meno impossibile. Oggi (domenica, ndr) la gara, ma come già anticipato non è andata per nulla bene”, chiosa con un pizzico di delusione Morganti che, ne siamo convinti, l’anno prossimo ci riproverà.