SARO' IN GRADO?

ODDIO, SARÓ IN GRADO? 
Spesso, i nuovi iscritti ai viaggi o intenzionati a farlo, ci chiedono pareri e consigli, con l'apprensione di chi teme di non essere adatto alle nostre avventure o di trovarsi intruppato in lenti e farraginosi gruppi. Ecco il pensiero e i ricordi di alcuni Latitudinari. 

Cerco di dare il mio contributo in quanto ancora fresca è la memoria della prima esperienza che ci ha visti coinvolti nel Natale del 2005, elenco i dubbi che ci hanno assalito prima e durante i viaggi 
Numero dei partecipanti, è stato il primo pensiero che ci ha preoccupato, non poco, certo immaginavamo i 25-30 equipaggi in una lunga ed interminabile carovana, ma già dall'uscita del porto di Tunisi ho scoperto che i nostri erano falsi problemi, il gruppo si divide in tanti piccoli gruppetti composti da due tre o quattro equipaggi, per riunirsi solo ai riordini stabiliti, in pratica la serenità di un grande gruppo e la tranquillità di viaggiare in assoluta libertà, consiglio ai nuovi iscritti di investire il tempo sulla nave a cercare di capire chi ha abitudini e ritmi simili, per poi affinarsi nel corso del viaggio sino a trovare il "gruppo" giusto. Meglio cambiare gruppo che pretendere che il gruppo cambi ritmi, ci sono gruppi iperattivi e gruppi ipertranquilli... 
L'auto, altra enorme preoccupazione, un fuoristrada nuovo assolutamente di serie è in grado di affrontare tutti i viaggi, salvo indicazioni diverse, noi abbiamo fatto i primi tre viaggi con l'auto di serie un Toyota KDJ 125 e così molti altri senza problemi, le modifiche assetto, protezioni ecc. aumentano la tranquillità e consentono di percorrere le stesse piste a velocità superiori mantenendo più alto il livello di sicurezza, ma ogni modifica deve essere fatta BENE e da ESPERTI. Tutte le auto che hanno avuto inconvenienti erano nella maggior parte dei casi con manutenzioni, scarse o vittime di modifiche non idonee nei materiali e o nel montaggio. 
La dotazione minima di accessori indispensabili si limita al GPS al CB e al compressore, di buona qualità fisso o in valigetta è lo stesso, una Strop e due grilli, la farmacia è ampiamente trattata dal "dottore" sul giornalino di bordo. 
Capacità di guida, si è portati a vedere questi viaggi come ESTREMI, e viene naturale domandarsi se si sarà all'altezza delle situazione, nessun timore, salvo indicazioni diverse i viaggi sono alla portata di tutti anche di chi ha esperienza, zero, certo è indispensabile essere un minimo svegli, ascoltare sempre le indicazioni e le raccomandazioni di Cattone o chi da lui indicato di volta in volta, non avere il timore di sbagliare, meglio un'insabbiata in più che una stupidaggine in più, per timore di far brutta figura, nessuno vi giudicherà, ma se fate un stupidaggine grossa, verrà naturale a tutti farlo. La tecnica di guida si impara strada facendo, all'inizio della sabbia Cattone tiene un mini corso, dove vengono insegnate le regole fondamentali su quello che non si deve mai fare e quello che si può fare per affrontare in sicurezza il percorso. 
Il tracciato scelto, la buona presenza di equipaggi con esperienza, la chiusura fanno il resto. Tranquilli con la testa sul collo, occhi e orecchie aperti, umiltà e vi si aprirà un mondo dal quale non tornerete più gli stessi... 
Abbigliamento, dipende essenzialmente dalla stagione, e lo affronterei in base al viaggio, vale la regola che per poco che si porti si avanza sempre qualche cosa. 
Un consiglio, scrivetevi la lista di tutto quello che vi portate al primo viaggio, una volta tornati a casa, correggete in base a quello che si è rilevato superfluo, o mancante, sia nel mangiare che nel vestire come nella dotazione tecnica, nel prossimo viaggio se fatto nella stessa stagione avrete un punto di partenza molto più valido, un paio di volte e avrete liste perfette. 
NORD WEST 

Mi risulta particolarmente difficile dare consigli e pareri, oltre agli ottimi già espressi da Nord West, perchè i viaggi come i nostri, sebbene in gruppo, sono esperienze individuali. 
E tuttavia questa osservazione è l'essenza di un buon consiglio: pensate al viaggio come se doveste affrontarlo da soli. Il gruppo a quel punto sarà un supporto gradito senza che diventi mai invadente o oppressivo. 
Viaggiare in gruppi numerosi dove chi conduce pretende di controllare la posizione di tutti, dà il ritmo perentorio ad ogni momento della giornata, diventa presto una fastidiosa esperienza: ritmi lentissimi, screzi, perdite di tempo e varianti impreviste del programma per colpa di qualcuno, che in realtà non alcuna colpa. 
Con Latitudini, invece, grazie alla meticolosa preparazione del road book e all'esperienza della maggior parte dei partecipanti, si viaggia in modo diverso: siamo tutti autonomi, sappiamo leggere le mappe, usare radio e GPS, riparare un piccolo guasto e curare qualche piccolo disturbo di viaggio. Poi se occorre ci sono il meccanico ed il medico. Ed i nuovi arrivati sono ovviamente i bene accetti e per tutti è un piacere dare un supporto, qualche consiglio e aggregarli al piccolo gruppo che si forma di volta in volta. 
L'indispensabile perchè tutto vada liscio è lo spirito che ci accomuna, che in fondo è l'essenza nel nostro motto ... per seguir vitute e canoscenza... un po' turisti, un po' viaggiatori, un po' esploratori, senza pretese, senza darci arie, ma sempre senza limiti alla ricerca dell'estremo vero. SDV