MONGOLIA AGOSTO

Il meno che si possa dire della Mongolia 
è che è un Paese di straordinaria originalità  
(Alberto Moravia)


ANTICIPAZIONI
(in fondo troverai tutti i dettagli)
Trasferimento dall'Italia al confine mongolo km 7.500 in 12 giorni
In Mongolia km 3.500 in 14 giorni  
Spedizione dell'auto in container da Ulan Baator all'Italia, rientro in aereo.
Costo per i soci € 1.400
Passeggero aggiuntivo (3° persona a bordo) € 1.000



L'AVVICINAMENTO ATTRAVERSO UNGHERIA - UCRAINA E RUSSIA
Lungo le tappe di avvicinamento, escluso Novosibirsk, il programma prevede sempre il pernottamento in bivacco però, essendo i "campi" non molto distanti dalle città, è possibile prenotare gli hotel in 7 occasioni (il servizio esula dalle competenze di Latitudini) tramite il tour operator Fuorirotta. 
Gli hotel che trovi nel programma sono stati scelti perchè i più comodi da raggiungere lasciando l'itinerario ufficiale.
Chiariamo meglio: l'iscrizione al viaggio non include 7 degli hotel elencati (2 a Novosibirsk invece sì), 
 li dovrai prenotare e pagare a parte. 









ECCOCI IN MONGOLIA




Ecco come descrive la regione occidentale, la prima interessata dal nostro itinerario la guida Mongolia di fbe edizioni:

"Gli aimag occidentali (province) sono particolarmente attraenti e i viaggiatori più ardimentosi dovrebbero prendere in considerazione l'idea di visitarli. Sono distanti e il trasporto è difficoltoso. Sebbene i villaggi  spogli e poveri di strutture turistiche, coloro dotati di resistenza e spirito pionieristico ameranno questa regione alquanto diversa da ogni altra zona della Mongolia. Tenete presente soltanto che le strade sono terrificanti e siate preparati a vivere senza comfort."

Un invito a nozze!



























"Il Gobi comprende il deserto più a nord del mondo: Il paesaggio include catene montuose, foreste, sorgenti, dune di sabbia e steppe. Ma nella maggiorparte  si presenta come una distesa ghiaiosa e ondulata. Nel complesso l'intera regione del Gobi è scarsamente popolata, ci sono poche strade e si tratta di un'area estremamente sottosviluppata, ma questo fa parte del suo fascino. Dietro l'atmosfera romantica del deserto c'è la dura realtà di una terra inospitale. È necessario un giusto mix di folle temerarietà e coraggio per viaggiare su lunghe distanze nel Gobi…"  Aiuto!
















ATTENZIONE PER IL VOLO
La tariffa di 800 Euro + tasse è quella che ci hanno segnalato qualora acquistassimo i biglietti nel mese di aprile.
Prima lo si fa e migliori sono i prezzi. Ai primi di febbraio, ad esempio, il biglietto costava 450Euro + tasse (350 Euro in meno rispetto ad aprile). 
Se intendi partecipare la viaggio in Mongolia affrettati. 
Poi se non potessi partire la penale sul biglietto è di 100 Euro, vale la pena di rischiare. 
Il biglietto può acquistarlo la signora Ivana che trovate al numero 
339 27 76 230.

A parità di prezzo è possibile scegliere il volo Ulan Baatar - Pechino e poi Pechino - Italia.
La sosta a Pechino sarà di 3 giorni in hotel da stabilire in base a quanto si voglia spendere.
Alcuni hanno già scelto questa opzione. 
Se chiami Ivana fai presente se preferisci via Mosca (non si può uscire dall'aeroporto o fermarsi perchè ci vorrebbe un secondo visto per la Russia) o via Pechino.


Per i bivacchi non abbiamo previsto i campi tendati mongoli (gher) in quanto solitamente si preferisce  dormire nei propri accomodamenti  (Maggioline, auto attrezzate ad alcova, tende) e perchè spesso saremo in zone poco frequentate o per nulla dal turismo tradizionale; però in alcune occasioni saremo a breve distanza da questi campi e si potrà utilizzarli per una doccia e magari anche per provare il pernottamento nelle tende imbottite e circolari. Per questi servizi si dovrà corrispondere un piccolo importo alla gestione del campo.
Per lavarsi, oltre ai campi gher troveremo ogni giorno ruscelli, torrenti e sorgenti oltre a numerose terme con acqua calda. Il costo del gasolio in Russia è di € 0.7/litro, in Mongolia variante tra €1 e €1.2/litro.

Per i bivacchi in caso di brezza o maltempo potremo contare su un grande tendone dove soggiornare per la cena.

RIENTRO VIA TERRA
Alcuni degli iscritti sono dell'idea di tornare in Italia in auto. 
In questo caso si risparmiano sia il costo della spedizione auto, sia i voli. Vi saranno le spese per il secondo visto russo, il carburante e, se lo si desidera, la suddivisione tra i partecipanti del costo di un accompagnatore russo, dalla frontiera Mongolia - Russia all'Ucraina. Bisogna preventivare 2 settimane di viaggio perché saranno 9.000 km.
I passeggeri, forse sarebbe meglio, potrebbero comunque rientrare in aereo. 



Quando è stato chiesto Wilfred Thesiger, uno dei più grandi esploratori e avventurieri dei nostri tempi, autore di - Sabbie arabe -  e -  Quando gli Arabi vivevano sull'acqua -, quale fosse il luogo che rimpiangeva di  di non aver visto, rispose: " la Mongolia".


Nonostante i suoi 1.565.000 km², ha la più bassa densità di abitanti al mondo, con una popolazione di circa 2,9 milioni di persone (concentrata per lo più a Ulaanbaatar). Tendenzialmente Il paese contiene pochissima terra coltivabile, ha un clima freddo e gran parte della sua zona è coperta da steppe, con le montagne a nord e ad ovest e il deserto del Gobi a sud. Circa il 30% della popolazione è composta da nomadi dediti prevalentemente all'allevamento. La religione predominante in Mongolia è il buddismo tibetano, e la maggioranza dei cittadini dello Stato sono di etnia mongola, sono tuttavia presenti etnie minoritarie tra cui kazaki, tuvani, soprattutto nella parte occidentale del paese. Circa il 20% della popolazione vive con meno di 1 dollaro al giorno[6].La Mongolia ha aderito all'Organizzazione Mondiale del Commercio nel 1997 e cerca di espandere la propria partecipazione regionale in ambito commerciale ed economico[7].

L'area di ciò che è oggi la Mongolia è stata governata da vari imperi nomadi, tra cui Xiongnu, Xianbei, Rouran, e il Gokturk, e altri. L'Impero Mongolo fu fondato da Gengis Khan nel 1206. Dopo il crollo delladinastia Yuan, i Mongoli ritornano alle origini. Verso il XVII secolo, la Mongolia subisce l'influenza del buddismo tibetano. Alla fine del XVII secolo, la maggior parte della Mongolia era stata incorporata nella zona governato dalla dinastia Qing. Durante il crollo della dinastia Qing nel 1911, dichiarò l'indipendenza, ma dovette lottare fino al 1921 per rendere de-facto l'indipendenza dalla Repubblica di Cina, e fino al1945 per ottenere il riconoscimento internazionale.

Successivamente subì l'influenza russa e sovietica: nel 1924, venne instaurata la Repubblica Popolare Mongola di stampo sovietico, che fu alleata leale dell'Unione Sovietica per tutta la sua storia. Dopo il fallimento dei regimi comunisti in Europa orientale alla fine del 1989, la Mongolia intraprese una lenta e tortuosa transizione verso la democrazia, venne concessa la costituzione nel 1992 e il Pluralismo dei partiti, tuttora la Mongolia cerca di intraprendere una politica economica verso un'economia di mercato.

Con i suoi 1.565.000 km², la Mongolia è 19º paese del pianeta per estensione territoriale (cinque volte l'Italia)[26].

Il paesaggio della Mongolia è molto variegato, con il deserto del Gobi a sud e con le regioni fredde e montuose a nord e ovest. Gran parte della Mongolia è costituito dasteppe. Il punto più alto in Mongolia è il picco Hùjtnij nel massiccio Tavan Bogd a 4.374 m. Il bacino del lago Uvs Nuur, condivisa con la Repubblica di Tuva in Russia, è uno dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. Il clima estivo è mite, mentre in inverno le temperature scendono fino a -40 °C e a –60 °C nella taiga[27].

Il paese è anche soggetto a rigide condizioni climatiche (zud è il termine con cui definiscono un inverno particolarmente freddo e nevoso). Ulan Bator ha una temperatura media tra le più basse al mondo confrontate con le maggiori città al mondo. Tendenzialmente la Mongolia è un paese con una altitudine tra le più alte al mondo, freddo e ventoso. Ha un clima continentale, con inverni lunghi, freddi, rigidi mentre nei mesi estivi il clima asciutto e salubre raggiunge i 25-30 °C durante i quali avvengono la maggior parte delle precipitazioni annuali. In questa breve stagione il vento è protagonista: quello fresco del nord, quello tiepido dal Gobi.

Il termine Gobi è un termine mongolo (riferito a steppa), che di solito si riferisce ad una categoria di pascoli aridi con vegetazione abbastanza sufficienti a sostenere lemarmotte e i cammelli. I mongoli sono soliti a precisare tale differenza, anche se la distinzione non è sempre evidente ai turisti. I paesaggi del Gobi sono estremamente fragili e vengono facilmente distrutti dall'eccessivo sfruttamento della pastorizia, tale fenomeno in continua crescita risulta dannoso per i Camelus bactrianus e per la loro sopravvivenza.






L'evento potrà essere annullato qualora il numero dei partecipanti o le condizioni di sicurezza non fossero ritenuti sufficienti. 
Gli iscritti riceveranno comunicazione entro 1 settimana dalla data di chiusura delle iscrizioni e ad essi sarà restituito l'intero ammontare versato. La presenza di assistenze medica e meccanica dipende dalla tipologia del viaggio e dal numero degli iscritti.