ALBE VERDI

Abbiamo viaggiato anche senza sabbia sotto le ruote: dall'Islanda al Canada, dalla Penisola di Kola alla Mongolia, dall'Albania all'Armenia

OSARE OLTRE L'APPARENTE

Davanti una catena di montagne di sabbia, sembra invalicabile, ma il passaggio c'è sempre, basta saperlo trovare

SABBIA LA NOSTRA PASSIONE

Le dune stanno per terminare, ma ci inventeremo qualche deviazione, fingeremo per un po' di non vedere le vie più facili

LA SCOPERTA DI UN MONDO

Il deserto è un cosmo al di fuori dei nostri parametri abituali, ombre e luci che si rincorrono, forme armoniche, silenzi e brezze

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GLI EROI del 2014 | VIDEO

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RASSEGNA STAMPA WEB "Rally degli Eroi 2014" | Reportpistoia.com


CASALGUIDI -Anche un gruppo di ragazzi di Cantagrillo parteciperà , domenica prossima, al “Rally degli Eroi” a Parma. Provenienti da tutta Italia , saranno in gara oltre 350 partecipanti per 48 equipaggi che, attenendosi alle indicazioni del rigido regolamento, dovranno guidare ininterrottamente per 12 ore. “Il Rally degli Eroi” è una competizione che non si basa sulla velocità.

E’ infatti prevista un’andatura che si attesta sui 40 Km/h. La gara si consumerà su un tracciato tortuoso nel bosco e i partecipanti dovranno superare alcune prove di abilità come il tiro con l’arco, con il fucile ad aria compressa, le freccette e dovranno attuare il mutuo soccorso tra i partecipanti , pena l’obbligo di fare giri in più fino anche all’esclusione dalla gara . In macchina , oltre agli strumenti per il rally, non dovranno mancare pala e piccone per tirare fuori l’auto dalle “trappole” del bosco. Tutto è nato da uno dei ragazzi del team Moreno, che venendo a sapere del Rally ha coinvolto altri nell’avventura. La cosa bella, oltre alla partecipazione, è che il Rally ha offerto a questi ragazzi la possibilità di fare amicizia perché non tutti si conoscevano. Accompagnati dalle ragazze, nel pieno rispetto della parità di generi, partiranno alla volta di Parma sabato 31 maggio e presenteranno uno spettacolo a tema che già fa parte della gara perché verrà assegnato al team un primo punteggio. Le ragazze, registe dello show e ideatrici dei costumi prenderanno parte alla competizione. 
Il tema è quello della battaglia tra il Generale Caster e Toro Seduto a Little Big Horn. Deciso a novembre di partecipare, i sei ragazzi si sono messi subito all’opera per preparare l’auto, vero cavallo di battaglia. La FIAT Uno bianca è stata regalata dai figli di un signore conosciuto con il nome di Gastone che è morto un mese fa. L’auto è stata completamente trasformata, adattata, modificata e rivista per poter partecipare al “Rally degli Eroi”. Così è diventata color vinaccia ed è stata battezzata con il nome di Gallo Nero in riferimento al noto vino, conosciuto nel mondo.
Tutta questa avventura è stata autofinanziata da i sei ragazzi del Team che per il solo fatto di partecipare si sentono vincenti. In palio per i vincitori ci sono buoni carburante a partire da duemila euro per il primo premio, a scalare per i premi minori. Una curiosità: nella serata di presentazione dell’auto voluta dai figli di Gastone, a Giampierone vicino a Pistoia, era presente anche Brivio ex-Team Manager di Valentino Rossi. Per l’occasione l’auto Gallo Nero ha fatto da star per la serata tra la commozione dei figli che hanno ricordato così il babbo e i suoi viaggi con la macchina. La Fiat Uno Gallo Nero color vinaccia da Cantagrillo è in gara con il numero 31 e il Team che proverà a vincere è formato da Alex Baldi, Simone Chiappelli, Andrea Oreti, Andrea Giovannetti, Moreno Fiorucci e Federico Pinelli. Adesso non resta che fare ai sei amici un “in bocca al lupo” e aspettare domenica primo giugno per sapere se ….. sono arrivati al traguardo. 
di Caterina Benini


RASSEGNA STAMPA WEB "Rally degli Eroi 2014" | Lecconotizie.com



RASSEGNA STAMPA WEB "Rally degli Eroi 2014" | Lecconotizie.com | «8 lecchesi al Rally degli Eroi con un carro funebre 132 Fiat» | Pubblicato: 1 giugno 2014.

FORNOVO DI TARO – Otto eroici lecchesi hanno partecipato al rally più pazzo d’Italia, il Rally degli Eroi appunto che si tiene ogni anno sul Monte Cappuccio a Fornovo di Taro in provincia di Parma. 

Si tratta di un rally di regolarità dove gli equipaggi, quest’anno ben 49 al via, devono guidare per 12 ore (dalle 6 del mattino alle 18) lungo un percorso sterrato, accidentato e costellato da insidie artificiali e non, ma soprattutto bisogna essere al volante di auto che abbiano almeno 15 anni di età e che non abbiano subito sostanziali modifiche. 
Il Rally degli Eroi, che ha come tema cowboy e indiani sullo sfondo, lo vince chi compie più giri nelle 12 ore di gara per un massimo di 30 (10 km a giro) e in caso di parità la vittoria viene assegnata prima a chi ha superato le diverse sfide che fanno fa cornice all’evento, come il tiro a segno e il ballo country e, in caso ancora di parità, alla squadra che si è iscritta per prima. 

Capitano dell’equipaggio lecchese è stato Alberto Morganti, titolare della ditta Kapriol Morganti, con lui i nipoti Stefano e Alessandro e gli amici Paolo e Luigi Chiappa, Carlo Bisogno, Paolo Bonanomi e Tommaso ‘Tommy’ Rota. 

“Quest’anno è andata male –ci fa sapere Morganti alla sua seconda partecipazione– abbiamo rotto la trasmissione del nostro carro funebre 132 Fiat quasi subito e siamo stati costretti al ritiro. Se lo scorso anno siamo riusciti a ottenere un dignitosissimo 12° posto, quest’anno il nostro mezzo ci ha traditi…”. Ma nonostante la delusione per il risultato, risate e divertimento non sono mancati in quella che a tutti gli effetti è una gara pazzesca. 
“Siamo arrivati sabato –prosegue Morganti– giorno precedente alla gara durante il quale abbiamo effettuato il briefing, ma abbiamo dovuto partecipare anche all’ora di scuola di ballo country a cui è seguito l’esame di ballo. Alle 19 invece siamo partiti per il giro di prova lungo il percorso di gara, quest’anno reso così insidioso e difficile a tal punto che ci abbiamo impiegato 3 ore per completarlo. Persino l’organizzazione si è dovuta ricredere decidendo di effettuare qualche variazione per renderlo meno impossibile. Oggi (domenica, ndr) la gara, ma come già anticipato non è andata per nulla bene”, chiosa con un pizzico di delusione Morganti che, ne siamo convinti, l’anno prossimo ci riproverà.