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Sand Whisper 3 months ago
ActivityRank: 2300
5 cm sono un ottimo compromesso, se poi vuoi diminuire il numero delle
spanciate puoi adottare il sistema dello scalcamento con il culmine affrontato
di traverso, tecnica da tempo adottata da chi ha mezzi con passi molto
lunghi. Se vuoi ne parliamo Se un assetto OME costa la metà di un assetto ORAM forse un motivo c'è, se il 90% dei latitudinari ha un assetto Oram un motivo c'è. Se si pensa di tenere l'auto un certo numero di anni sicuramente c'è la concreta possibilità che gli ammortizzatori debbano essere revisonati anche più volte, quindi il risparmio iniziale non è detto che porti ad una gestione globale più vantaggiosa. |
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silvio 44 3 months ago
ActivityRank: 252
Un vecchio proverbio recita che piu' si spende meno si spende ! personalmente
penso che in questo caso sia vero , ma è una opinione ripeto personale. |
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raskebir 3 months ago
ActivityRank: 112
In tanti anni con assetti modestamente rialzati (circa 5 cm.) su diversi
modelli e marche non sono neanche mai andato vicino a ribaltarmi, più che il
rialzo del baricentro conta il cervello, se farai le cose con raziocinio non
correrai alcun rischio. |
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Frenesia 3 months ago
ActivityRank: 44
... credo che per un possibile "ribaltamento" conti molto meno "qualche"
centimetro di assetto rispetto ad un carico disposto in modo irrazionale (vedi
portapacchi stra-carico) e come dice Raskebir conta il cervello |
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Max Terra 3 months ago
ActivityRank: 60
Bene, ma dite che gli OME siano scadenti, durano poco, non reggono ? Sono molto conosciuti, oltre ad altri marchi ovviamente. Anche se non sono revisionabili, se durano 60.000 km sono gia' contento. Non so bene perche', ma gli ORAM non mi attirano per niente anche se tutti (o quasi) ne decantano la qualita' superiore. Per quanto riguarda l'omologazione, sento molte racconti; alcuni riescono ad omologare la modifica del mezzo, mentre altri preparatori sostengono che per 5 cm nessuno se ne accorge e che non e' possibile omologare.....voi che cosa potete raccontarmi ? Sand, in cosa consiste il sistema dello scalcamento con il culmine affrontato di traverso ? Devo andare su in obliquo ? |
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Sand Whisper 3 months ago
ActivityRank: 2300
Questa tecnica è assolutamente da provare solo se preceduti da chi
ha esperienza in tale tecnica, al fine di evitare di mettersi nei pasticci,
anche se, usando la testa non si possono commettere errori. La tecnica consiste nel procedere sulla massima pendenza come al solito sino a che le ruote anteriori siano a circa un metro dalla cresta, repentinamente si gira a destra o a sinistra a circa 45 gradi anche meno. Sarebbe da preferire la svolta verso destra, perché in questo modo il pilota ha la massima visibilità della cresta. In questo modo le ruote anteriori passeranno in modo alternato diminuendo di fatto il passo del veicolo, appena la ruota anteriore “ più bassa” avrà scavalcato, si toglie gas come di norma si è sempre fatto, a questo punto la macchina subirà una rotazione imposta dalla distribuzione dei pesi sulle ruote posteriori e si riallineerà sulla massima pendenza. |
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raskebir 3 months ago
ActivityRank: 112
Normalmente dopo che le ruote anteriori hanno scavalcato la duna il peso e lo
slancio trascinano l'auto verso il'avanti , ma se per esempio si è sterzato a
destra la ruota posteriore sinistra inconterà l'ostacolo della sommità della
duna prima della destra, in pratica farà da perno che farà raddrizzerà l'auto
naturalmente rivolgendosi verso la massima pendenza per cui non è nemmeno
necessario sterzare a sinistra per raddrizzare l'auto. Il problema per cui bisogna farlo bene è che se per qualsiaso motivo l'auto non si raddrizza da sola o non abbastanza, bisogna intervenire velocemente di sterzo per farglielo fare, altrimenti ci si può trovare messi male. |
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SDV 3 months ago
ActivityRank: 186
Provo a dare un piccolo contributo anche io.
Ho iniziato con gli OME + 5. Le molle sono OK ancora dopo anni. Gli
ammortizzatori sono durati molto poco.
Sono perciò passato agli ORAM con una sola regolazione. A me sembrano
buoni.
Il vantaggio rispetto agli OME che ho rilevato nel tempo, oltre a una
maggiore affidabilità, sta nella possibilità di revisionarli con poco e
riportarli a nuovo.
Per quanto riguarda i motivi per alzare la macchina, devo dire che per lo
scavalcamento delle dune, 5 cm in più servono a ben poco. Le tecniche di guida
e la "sensibilità" sono molto più importanti.
Il vero vantaggio consiste nel ridurre le botte a fondo corsa, anche a
pieno carico, sia dopo lo scavallamento della duna, sia e sopratutto su piste
accidentate.
Ovviamente si andrà meno a fondo corsa con una molla più lunga ....
o con una più corta ma più rigida ....
Quindi chiedo: meglio un +10 morbido o un +5 rigido ?
Secondo la teoria classica, una maggiore escursione garantisce maggiore
aderenza in condizioni più estreme ... perciò anche un +10 potrebbe avere la
sua ragion d'essere.
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Sand Whisper 3 months ago
ActivityRank: 2300
Spesso il desiderio di cambiare assetto prevarica sulle reali necessità, un
fuoristrada, ovviamente non un finto fuoristrada, assolutamente di serie, dai
pneumatici all'assetto può fare uno qualsiasi dei nostri viaggi, la differenza
a volte importante stà nella velocità, mi spiego, se con l'assetto di serie
date le prestazioni degli ammortizzatori di serie che scaldandosi si
ammorbidiscono molto, data lìeventuale mancanza di protezioni, data la
differenza di altezza dovrà èercorrere una pista diciamo a 40-50 km/h, la
stessa vettura con l'assetto potrà percorrerla con lo stesso livello di
sicurezza a 70-80 km/h. Io direi che a parte non si sappia come spendere i soldi in modo diverso, è meglio fare viaggi, "consumare " l'assetto di serie, nel frattempo fare un profondo esame di che cosa si vorrà fare con il proprio mezzo, se dopo 5-6 viaggi si pensa di continuare con lo stesso veicolo forse vale la pena di pensare a qualche cosa di duraturo e revisionabile, ma soprattutto che dopo la revisione sia in grado di rifare una vita identica alla prima. Non conviene andare oltre i 5 cm per gli infiniti problemi legati allo stress delle sospensioni. Concludo dicendo che nel viaggi che ho fatto non ho mai visto un mezzo rimanere a piedi con assetti di serie, in molti casi ho visto mezzi con gravi problemi con "modifiche " fatte male o con prodotti non idonei. |
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Catt1 3 months ago
ActivityRank: 5835
Avrei voluto intervenire, ma avete già detto tutto e bene.
Riporto la mia esperienza. Sulle 80 ho montato sin da subito il rialzo OME
della 4Technique. Le molle le addirittura passate da una all'altra per cui
direi che hanno nelle loro spire più di 300.000 chilometri e mi sembrano ancora
adeguate. All'inizio avevo qualche dubbio nel montare le più rigide perchè
temevo di perdere comfort, ma mi sono ricerduto, infatti sono un ottimo
compromesso tra la rigidità indispensabile sugli sterrati veloci e la
gentilezza nei confronti della schiena. L'auto si è alzata, o meglio è poco più
dell'assetto di serie anche a pieno carico, che tra gasolio, acqua, bottiglie
di vino, Vov e altre amenità supera i 500 kg.
All'inizio ho usato gli ammortizzatori gialli OME cambiandoli, prima che
scoppiassero, ogni 4/5 viaggi. Che significa che possono reggere e sono adatti
al turismo africano, anche un po' forzato, per circa 15/20.000.
Facendone un uso meno esasperato, quello del turista con all'attivo
1/2 viaggi all'anno ci si può fidare per almeno un paio d'anni.
Costano poco, sono sufficienti, ma come già detto, non sono revisionabili,
non regolabili e probabilmente neppure adatti a chi scambia le piste africane
per prove speciali.
Poi, prima per sperimentare e poi per convinzione, ho montato gli Hot Bit,
sempre della 4Technique. Questi sono a vaschetta separata, revisionabili e
regolabili. Costano il doppio degli OME e per il mio uso sono perfetti, o
meglio non mi sono mai trovato carente della loro funzione anche su piste
estive a velocità sostenute.
Però non ho mai provato altri modelli, tipo Oram, sulle mie auto per cui
il giudizio è limitato.
Sono stato passeggero, in occasione degli scouting dell'80 di Elio dotata
di Oram.
Sicuramente così attrezzata non teme buche e salti, ma di certo il comfort
è relegato ad un vago ricordo.
Inconveniente probabilmente di poco conto per chi può contare su vertebre
sane, ma per me era una situazione insopportabile, anche con la regolazione più
morbida.
In definitiva io preferisco viaggiare un po' più lento o prestare
attenzione ad evitare tutte le buche piuttosto che contare con la schiena ogni
singola pietra.
Per quanto riguarda lo scavalcamento delle creste con l'ultimo metro in
diagonale, è una tecnica quasi indispensabile che chi "apre" o se si viaggia da
soli senza seguire tracce già formate. Infatti la cresta , ancora accuminata,
per essere superata senza ritrovarsi spanciati, dovrebbe essere affrontata
facendo saltare le ruote anteriori.
Con una veloce diagonale si passa senza salti e, a dire il vero,
quando l'auto si raddrizza contorcendosi è un momento magico, di vero piacere
guidatorio. Viaggiando in gruppo, dietro un apripista, soprattutto se non si è
tra i primi, le creste sono già smussate e questa manovra non è più
indispensabile anche se comunque goduriosa.
L'importante è attenersi ad una diagonale di un paio di metri e non salire
tutta la duna in diagonale.
Nel momento dello scavalcamento io preferisco farlo con una curva a
sinistra, infatti preferisco trovarmi in alto per vedere meglio la
discesa successiva, ma credo che la differenza sia pressochè inavvertibile e
sia solo una questione psicologica.
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raskebir 3 months ago
ActivityRank: 112
Viste le tribolazioni vertebrali di Cat, è forse utile far conoscere una
soluzione alternativa. Sul Def 110 dopo il Caucaso (in cui ho patito un'eccessiva rigidità dell'assetto di serie) ho montato degli Oram Step 3 a bomboletta separata e gestione elettrica. Vi chiederete cosa significa. Significa che possono essere regolati a piacimento tramite le 40 regolazioni possibili, ma con l'azionamento di 2 interruttori, uno per asse, passsano alla regolazione più morbida (ed ovviamente viceversa). E' evidente la comodità di questa soluzione: pur con una regolazione adatta al fuoristrada (quindi a 1/2 o 2/3 di irrigidimento) possono passare istantaneamento alla regolazione zero, che è l'ideale per l'asfalto, per poi tornare alla regolazione predisposta quando necessario. Questa prestazione viene ottenuta tramite un'apposita elettrovalvola di cui è dotato ogn ammortizzatore. Ho visto poi al salone di Massa allo stand Oram il prototipo di una centralina che andando a sostituire i 2 interruttori sopra menzionati senza cambiare nulla di quanto già installato consentirà di variare da bordo le regolazioni, dal minimo al massimo, e questa penso sarà indubbiamente la soluzione definitiva, a quanto ne so sta per venire industrializzata e sarà pronta fra breve. Un piccolo pettegolezzo: stando dietro a Cat e vedendo come salta e rimbalza il posteriore della sua 80 pensavo che gli ammortizzatori nemmeno li avesse....... |
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Max Terra 3 months ago
ActivityRank: 60
Catt, piu' vado avanti e piu' mi convinco che ogni modifica sia molto personale e soggettiva. Quindi, se per Natale mi sono regalato un Rubicon, per Pasqua mi regalo un assetto OME Nitrocharged Sport.....e se poi si spacca, pace. Ma devo anche tener conto della saggezza di Sand; effettivamente potrei anche aspettare a buttar via soldi per una soluzione "incognita". |
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Catt1 3 months ago
ActivityRank: 5835
In ogni caso tieni libero lo spazio in auto per riporre 1 ammortizzatore
anteriore e 1 posteriore di scorta, magari quelli di serie che togli, qualunque
sia la scelta operata.
La soluzione esposta da Ras con regolazione dall'interno sarà
probabilmente il futuro.
Nel 1992 avevo montato sul mio Hilux gli ammortizzatori Rancho regolabili
dall'interno con un piccolo compressore che metteva in tensione una
membrana.
Variare gli ammortizzatori a seconda del terreno, del carico, ma anche in
base alla velocità del momento era una gran comodità anche se le regolazioni
erano poco sensibili e fragili. Comunque per il breve periodo in cui
funzionarono erano un portento.
Sicuramente gli Oram che funzionano su valvole di passaggio e non su
membrane non avranno inconvenienti.
Poter regolare la risposta degli ammortizzatori anche più volte sullo
stesso tratto di pista avrà gli stessi incommensurabili vantaggi che abbiamo
riscontrato montando i gonfia e sgonfia.
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ActivityRank: 60
Si corre sempre il rischio di spanciare sulle dune o di toccare in certi passaggi.
Con un assetto originale, quello di fabbrica, il rischio e' ovviamente maggiore.
Pero' penso che occorra trovare un compromesso condizionato dalle leggi della fisica.
Infatti, piu' si aumenta l'altezza da terra per non toccare sotto, piu' si aumenta il rischio di ribaltamento.
Quindi, forse e' meglio toccare o spanciare qualche volta di piu' e ridurre enormemente la possibilita' di ribaltamento.
Quindi la domanda e': di quanto alzare il nostro mezzo ?
Mi dicono che se alzi oltre i 2 pollici (5 cm), devi iniziare a cambiare troppe cose, tipo i puntoni, rivedere la trasmissione ecc.
Se, invece, non non superi i 2 pollici, non hai problemi di nessun genere (a parte il fatto dell'omologazione che alcuni ci riescono ed altri se ne fregano).
Io pensavo ad un assetto da 2 pollici della OME.
Qualcuno ha gia' provato un assetto della OME ?
La ORAM costa il doppio, senza considerare che produce solo l'ammortizzatoree e non la sospensione.